martedì 10 gennaio 2017

Auguri per il 2017

Che ve lo dico a fare, mi siete mancate tutte, voi e i vostri blog e tutta la combriccola di donnine forti e in gamba. Ma ormai non ce la faccio piu' a scrivere: sono troppo presa dal turbine della famiglia e della vita, e lo so, c'e' chi riesce a trovare il tempo di scrivere, ma forse per me e' anche mancato un po' il mordente, il pungolo a scrivere.
Ormai questa fase del blog si conclude.
Chi lo sa, magari in futuro ritornero' in questo spazio con nuovi intenti: mi piacerebbe raccontare di come si cresce come famiglia in un mondo dove la fecondazione eterologa e' ancora in parte un tabu; del sottile equilibrio tra l'essere fedeli a se stessi, alla propria identita' e origini, alle proprie scelte, e il sapersi proteggere dal mondo.
Per ora i tempi sono ancora prematuri: per ora raccontiamo semplicemente a Picca e a TicToc di come sono arrivati da noi, nell'intimita' della nostra cameretta, quando per caso un libretto con le loro foto e la loro storia viene scelto tra i tanti, senza grandi fanfare. E quando arrivano i commenti sulla (non)somiglianza, e' ancora abbastanza semplice glissare con qualche risposta vaga e un sorriso (Chi lo sa, e' un mistero a chi assomiglia, a me no di sicuro! Non e' forse meglio cosi? ;))
Quindi, se ancora qualcuno la fuori leggera' questo messaggio in una bottiglia, mi scuso per essere sparita (non si fa!) e mi commiato da voi in modo spero piu' civile di quanto abbia fatto sparendo. Vi lascio questi auguri un po' diversi dai soliti, per un 2017 pieno di nuove avventure (piccole, grandi, l'importante e' avere il coraggio di fare quello che si desidera veramente), e spero che magari potremo ritrovarci ancora qui, quando i tempi saranno maturi.
Grazie di cuore di aver camminato con me, prima, e con noi, dopo.


domenica 5 luglio 2015

Tecnologie

A parte che questa cosa del pubblicare sul sito del comune i nomi dei bambini ammessi nelle varie scuole materne mi sembra che vada leggermente contro il diritto alla privacy delle persone (ma vabbe, magari a un certo punto della trafila burocratica ho firmato qualche foglio a randa e ho venduto l'anima al diavolo).
Comunque.
L'altro giorno mi telefonano dal plesso per dirmi che non mi hanno vista agli Open Day e alle riunioni informative. Quali riunioni? Quali Open Day?, dico io. Mi aspettavo come minimo una copmunicazione su pergamena con sigillo reale.
E invece no, a quanto pare c'era un annuncio sul sito del comune. Ai miei tentativi di protesta che io non e' che la mattina mi svegli e la prima cosa che faccio sia controllare, giuliva e trepidante, se ci sono novita' suil sito del comune, ecco ai miei tentativi di protesta, la donnina preposta mi dice
"Eppero' signora, era da tanto, almeno da !unadecinadigiorni! che c'era l'annuncio. E' tutto li, signora, basta controllare INTERDET!"
Eppero' INTERDET lo sara' Lei, sior pretore.
Voce del verbo INTERDIRE. Noi INTERDETTIAMO, Voi INTERDETTATE, Essi INTERDETTANO.

Comunque noi, modestamente, a settembre andiamo alla scuola materna (Picca).
E anche all'asilo nido (TicToc).
Due colpi bassi nel giro di un mese. Poi posso anche morire. Ma anche rinascere, veroooo?!
Yeeeeeeeeehhhhhhhh :-))))))

giovedì 21 maggio 2015

Non ancora

E comunque ho deciso che la prossima volta che mi dicono che TicToc non mi assomiglia, rispondo
"non ancora"
e quando mi chederanno
"in che senso?"
io rispondero'
"Tra ventanni, quando avremo entrambi la barba, vedrete come ci assomiglieremo."

Secondo voi li zittisco una volta tanto?

mercoledì 20 maggio 2015

Stiamo tutti bene

E insomma, ci eravamo lasciati il giorno di Natale, quando scrivevo dalla mia camera bunker, cercando di recuperare le energie e lo spirito natalizio dopo un risveglio brusco e un'invasione di parenti dall'Inghilterra.
Son passati cinque mesi, e non e' che stia ancor la nel bunker, neh. 
Pero' e' stato un inverno lungo e faticoso.
Come cantavano i Beatles: it's been a long cold lonely Winter.


DH sempre via per lavoro, io Picca e TicToc sempre da soli a sbrigarcela come potevamo.
E meno male che son due bambini bravi (bravi in quel senso la, quello che non si dovrebbe dire, cioe' nel senso che non rompono le balle  ehm sono giudiziosi...). Pero' e' comunque faticoso, come ben sapete.  Ci sono giorni si e giorni no, ma in generale c'e' appena il tempo di farsi una doccia e via.
Che poi spesso manco quella.
E poi ci sono stati i malanni di stagione, che TicToc e' praticamente nato con il naso che colava, e pure i vaccini sono slittati di settimane e settimane per febbri varie ed eventuali.
E poi c'e' stato il lavoro che ricominciava.
E poi c'e' stato il Gufo che e' caduto ancora e si e' rotto la zampa, e poi e poi...basta mi annoio da sola vah

Perche' c'e' stato anche il momento in cui Picca ha lasciato il pannolino, e quello in cui TicToc ha assaggiato la polenta (e poi la formagella e poi la pizza e poi s'e' quasi ingozzato, vincendo un biglietto di solo ritorno alle sbobbe infami).
E c'e' stata Picca che imbocca TicToc, e TicToc che ride come un matto e fa gli occhi a cuore con lei come con nessuno mai.
E poi c'e' stata la prima notte di Picca nel letto dei grandi. Che non e' passata inosservata, anzi. Fino a notte inoltrata si sentivano passetti felpati girare per casa, rumori sospetti tipo fruscii di libri aperti e di assi del water che si alzavano e abbassavano, e si vedevano luci che si accendevano e si spegnevano a intermittenze inconsulte. Ve lo devo dire che sono ancora qui col cagotto un leggero senso di stranimento? Meglio che me ne torni nel bunker dai.

Non so quando torno e lo so che le blogger serie non mollano cosi i loro blog, ma sappiate che ci sono e vi leggo sempre.



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